aborigeni

Storia dell’Australia

I nativi australiani sono gli aborigeni, probabilmente originari del sud-est asiatico, che arrivarono nel continente più di 40.000 anni fa, quando il livello del mare si abbassò.

Oggi, approssimativamente, gli aborigeni che abitano l’Australia sono 350.000, numero che nel corso degli anni si è andato via via riducendo, da quando gli europei, stabilitisi nel continente, non portarono solo la propria cultura, ma anche malattie e conflitti, cause di molti morti.

I colonizzatori mandarono gli aborigeni nei campi e ridistribuirono le loro terre, cuore della loro cultura e della loro tradizione, dando anche vita al fato della generazione rubata, ovvero il fatto storico che vide parte dei bambini aborigeni rubati per poterli far vivere nelle nuove famiglie bianche tra il 1869 e il 1969.

Questo fatto ebbe i suoi effetti sia nella politica che nella società, oltre che nel popolo aborigeno stesso che vide andar via per sempre una gran parte di sé.

Colonizzazione dell’Australia

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• La scoperta dell’Australia – il Capitano James Cook.

Le terre dell’Australia vennero calpestate anche da altri forestieri oltre i britannici, infatti nei primi anni del 17esimo secolo, oltre alle navi asiatiche che si pensa siano approdate in Australia, ad arrivare nel golfo di Carpentaria furono gli olandesi, ma il clima ostile suggerì loro di fermarsi e tornare indietro.

Tuttavia, il capitano James Cook, un famoso esploratore britannico del tempo, fu colui che realmente esplorò la Nuova Zelanda e la costa orientale dell’Australia nel 1770 prima di tornare in patria nel 1771: chiamò il territorio che visitò “New South Wales”.

• Una colonia britannica – i detenuti.

L’indipendenza degli Stati Uniti d’America portò gli inglesi a spostare i propri orizzonti sull’Australia, così gli stabilimenti britannici vennero originariamente utilizzati come colonia dove mandare i detenuti esiliati dalla Gran Bretagna, tanto che tra il 1788 e il 1839 si potevano contare circa 160.000 condannati che poi divennero forza lavoro.

La corsa all’oro.

La cosiddetta Gold Rush si estese dal 1851 fino alla fine degli anni ’60 e portò a un incredibile incremento della popolazione.

A quei tempi, il Victoria era uno dei primi luoghi al mondo in cui veniva prodotto l’oro e Melbourne stava conoscendo il suo boom, tanto che molti immigrati provenienti dall’Europa e dalla Cina arrivarono per stabilirsi in questa grande terra d’oro, in particolare nel Victoria e nel New South Wales (Ballarat è uno dei più famosi esempi di tutto questo e fu anche il luogo in cui avvenne l’Eureka Stockade nel 1854, l’unica ribellione armata in Australia).

La “nascita” della nazione australiana

Il Gold Rush ebbe un grande effetto su tutto il continente e i nuovi migranti, insieme alle popolazioni già esistenti, diventarono i primi australiani: l’impatto sull’economia che ebbe nel 19esimo secolo fu fenomenale, infatti le miniere (contenenti altri minerai oltre l’oro), l’agricoltura e l’allevamento di ovini divennero la maggiore fonte di guadagno e le mansioni più svolte durante questo periodo.

Nel 1901, l’Australia divenne una federazione di stati, avente una costituzione basata sugli aspetti dei sistemi britannico e statunitense.

Per saperne di più sul sistema politico australiano, leggi la nostra pagina.

Il ventesimo secolo

• Politica bianca australiana.

Fu la più grande politica utilizzata negli anni ’50 che causò un enorme scandalo, introdotta per ridurre gli asiatici e gli altri stranieri provenienti da paesi extra-europei a favore, invece, degli europei.

Tuttavia, dopo aver abolito le leggi discriminatorie come la WAP, l’immigrazione verso l’Australia crebbe sempre di più, in particolar modo grazie agli asiatici.

• L’ANZAC

L’Australia partecipò a entrambe le guerre mondiali, sotto la bandiera degli ANZAC (Australia New Zealand Army Corps) che, creata durante la prima guerra mondiale, partecipò a una delle campagne di guerra più grandi a Gallipoli in Turchia, il cui piano era quello di mettere al sicuro la città di Istanbul per poi trovare una via per mare per gli alleati.

L’attacco iniziò il 25 di aprile del 1915 e continuò fino al 9 gennaio del 1916, causando molte vittime.

Considerato come un giorno di estrema importanza sia per l’Australia che per la Nuova Zelanda, il 25 aprile è diventato un giorno memorabile, l’ANZAC Day appunto, “per non dimenticare”.

• Continua…

Negli ultimi anni, le politiche sull’immigrazione sono state rese più rigide a causa di clandestini che tentavano di entrare illegalmente nel continente via mare, i quali sono poi stati tenuti in quarantena nei campi di detenzione per poter investigare sulla situazione di ognuno di loro, cosa che ha suscitato molte polemiche.

Tuttavia, la storia australiana non finisce qui e per conoscere ulteriori informazioni sull’Australia odierna, leggi pure i nostri articoli sull’economia e la politica.