politica australiana

Politica

Un paese non potrà mai essere compreso fino in fondo se non ne si conoscono le leggi, le quali, rappresentano i modi con cui vengono gestite le varie situazioni che poi vanno a influenzare la cultura del luogo stesso.

Il sistema politico australiano è largamente ispirato alle democrazie europee e dell’America del nord, sebbene contenga molte variazioni.

Il Commonwealth e la Regina dell’Australia

regina
Innanzitutto, è importante ricordare che l’Australia è una monarchia, cosa che spesso viene dimenticata, la cui regina è Elisabetta II, anche se nel 1999 venne indetto un referendum per decidere se l’Australia dovesse diventare o meno una Repubblica.

Sebbene la scelta di mantenere la regina a capo della nazione (in questo caso per sedici membri del Commonwealth su cinquantaquattro) possa essere ricondotta alla divisione che esiste fra monarchici e repubblicani, essa rivela anche che molti australiani sono ancora legati alle proprie radici europee.

Cosa vuol dire essere un membro del Commonwealth?

Naturalmente ha molte implicazioni, tuttavia l’obiettivo principale è quello di sostenere una comune forma di cultura in favore dei diritti umani e della pace.

Si tratta di un’organizzazione intergovernativa in cui tutti i membri sono considerati uguali e i Primi Ministri di tutti i paesi si incontrano due volte l’anno: la maggior parte dei membri sono ex coloni britannici o domini del Regno Unito.

Il governo federale dell’Australia

La Costituzione australiana entrò in vigore il 1 gennaio del 1901 e comprende sei stati membri del governo (Queensland, New South Wales, Victoria, South Australia, Western Australia e Tasmania), due territori autonomi (l’Australian Capital Territory e il Northern Territory) e un governo nazionale, ovvero il Commonwealth.

Il parlamento emette delle leggi riguardanti gli affari esteri e interni, il commercio internazionale, la difesa e l’immigrazione, ma non può emettere delle leggi considerate incompatibili con quelle del Commonwealth.

Il potere legislativo nazionale è diviso tra due camere o “Houses”: House of Representatives (camera dei rappresentanti) e l’House of the Senate (camera del senato), entrambe elette dal popolo australiano.

Il governo è formato dai partiti o da coalizioni di partiti che hanno ottenuto la maggioranza dall’House of Representatives e ultimamente, esiste il partito chiamato Australian Labor Party che vede come Primo Ministro Julia Gillard.

In Australia, ogni cittadino che abbia compiuto il diciottesimo anno di età dovrà votare, altrimenti incorrerà in una sanzione, ovvero il pagamento di una piccola penalità pari al 90% della quota di partecipazione!

Ogni cittadino ha il dovere di votare per le elezioni di tre livelli: nazionale, statale o territoriale e locale.

Ogni stato ha due House, eccetto il Queensland, i territori una soltanto e governo e parlamento degli stati sono responsabili per l’ordine pubblico, la tutela dei consumatori, la sanità, l’istruzione, la forestale, i trasporti pubblici e le strade principali.

I partiti politici

Vi sono due principali forze politiche in Australia, così come il sistema politico è formato da due partiti:

• Una coalizione formata dai Partiti Liberali e Nazionali (che hanno governato l’Australia per un periodo di più di 40 anni dalla seconda guerra mondiale)

• Il Partito Australiano del Lavoratori (che ha governato il continente per un totale di 20 anni dalla seconda guerra mondiale)

Il Partito Australiano del Lavoratori (Australian Labour Party, ALP)

Si tratta di un partito di centro sinistra che sostiene la democrazia sociale e, fondato nel 1890, è riconosciuto come il partito più vecchio australiano e l’unico che sia stato rappresentato dall’House of Representatives dal 1901.

Oggi fa parte del governo federale sotto Julia Gillard, primo Primo Ministro donna, e in tutti gli stati e i territori, fatta eccezione per il Western Australia.

Prima del 2007 ha governato “federalmente” dal 1983 al 1996 con Bob Hawke e Paul Keating.

Il Partito Liberale dell’Australia (Liberal Party of Australia, Lib)

Si tratta di un partito di centro destra (che si è spostato verso destra dagli anni ‘80) sostiene il conservatorismo liberale e, fondato nel 1910 dalla fusione di due partiti, ha subito molte rifondazioni.

Il suo leader è Tony Abbot che nel 2007 ha ottenuto il 36,61% di voti durante le elezioni.

Il periodo più recente in cui ha governato, in coalizione col Partito Nazionale, è stato dal 1996 al 2007, sotto John Howard.

Le Nazionali (Nationals, Nat.)

Anche questo partito è di centro destra, ma sostiene il conservatorismo rurale e, entrato in Parlamento dal 1919, inizialmente si chiamava Country Party, poi National Party, per poi arrivare alla nomenclatura odierna che risponde a “Nationals”, dal 2003.

Ultimamente la sua posizione perde alcuni punti, tanto da essere minacciato dai partiti più piccoli.

Il suo leader è Warren Truss che ha raggiunto il 5,49% dei voti nelle elezioni del 2007.

Nel Western Australia e nel South Australia, la Coalizione non ha effetto, ma le Nazionali competono con il Partito Liberale, che però è il dominante.

Altri partiti

Nonostante il sistema a due partiti, ne esistono degli altri:

L’Australian Greens (GRN): è un partito di sinistra che sostiene l’ecologia.

Nato negli anni ’80, si è sviluppato negli ultimi anni ed è visto come la “terza forza” nella politica australiana.

Il suo leader è Bob Brown che ha ottenuto il 7,79% dei voti nelle elezioni del 2007 e in Tasmania la sua rilevanza è ancora più fondamentale.

Family First (FF): è un partito di destra che promuove il conservatorismo sociale, relativamente recente e influenzato dalla religione cristiana, è riuscito a ottenere visibilità rapidamente.

Il suo leader è Steve Fielding che ha ottenuto il 2% dei voti nelle elezioni del 2007.

• Esistono anche altri partiti come il One Nation e l’Australian Democrats.