Lavorare in Australia

Dal visto Working Holiday al visto 457

visto 457

Molti persone si innamorano perdutamente dell’Australia dopo essere venuti qui col visto Working Holiday.

Come già saprai, l’idea che sta dietro questo tipo di visto è quella di dare ai viaggiatori l’opportunità di sostenere le proprie spese grazie a un lavoro occasionale che non superi i 6 mesi per uno stesso datore di lavoro.

Per molte persone il visto Working Holiday è il primo assaggio che fanno dell’Australia e quello che lascia loro la voglia di tornare.

Che succede quando la festa è finita?

Quelli che sono abbastanza fortunati da avere le qualifiche richieste dalle aziende australiane possono anche pensare di cambiare il visto e passare dal WH al 457, l’altro visto più comune australiano, che in poche parole permette a un datore di lavoro australiano di assumere un dipendente straniero.

Sebbene sia un visto a lungo termine, ma pur sempre temporaneo, può portare in futuro alla residenza permanente.

Spesso ci vengono poste delle domande inerenti al cambiamento del visto, in particolare dal passaggio dal WH al 457, ecco perché qui abbiamo riportato un caso di studio, da considerarsi come campione standard, che può aiutarti nel passaggio, sebbene ogni procedimento varia da persona a persona.

Caso di studio

Nel 2011 Shane McCarthy è arrivato in Australia con il visto Working Holiday e ha passato i suoi primi sei mesi viaggiando e divertendosi sulla costa orientale della contea senza preoccuparsi troppo del lavoro e quando le sue finanze hanno iniziato a diminuire, ha deciso di trovare un lavoro occasionale come bracciante in una zona del Queensland.

Questo lavoro gli ha poi dato le giuste qualifiche per poter richiedere un secondo visto Working Holiday.

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Nel suo secondo anno in Australia ha trovato lavoro come saldatore, in cui si era già specializzato in Irlanda per tre anni prima di compiere il suo viaggio dall’altra parte del mondo, tanto che è riuscito a impressionare positivamente il suo datore di lavoro che non è più riuscito a trovare un altro dipendente con le sue stesse qualità e abilità, al punto di avergli anche proposto di continuare a lavorare per lui anche dopo la scadenza dei 6 mesi.

In breve, poco prima della sua partenza, Shane ha contattato un consulente dell’ufficio immigrazione, per discutere dell’argomento, il quale poi gli ha riferito di essere diventato idoneo per fare richiesta per il visto 457.

Purtroppo però, quando ha informato del passaggio il suo datore di lavoro, Shane non ha ricevuto una risposta positiva in quanto, non avendo mai sponsorizzato nessuno prima di allora il piccolo imprenditore aveva paura di fare la scelta sbagliata e quindi troppo complicata per un’azienda piccola come la sua.

Ma poi il consulente dell’immigrazione ha rassicurato il datore di lavoro dicendogli che avrebbe reso il procedimento meno stressante possibile e che gli avrebbe fornito esempi di altri piccoli business che in passato avevano sponsorizzato un lavoratore straniero avente il visto 457.

Così, quel datore di lavoro ha deciso di portare avanti il procedimento, ma ormai il visto WH di Shane aveva solo un mese di tempo prima della sua scadenza.

Dopo aver lavorato assieme, il consulente, il datore di lavoro e Shane McCarthy, nel giro di una settimana sono riusciti a mettere insieme tutte le informazioni necessarie per attuare la sponsorizzazione e per stilare la domanda per il 457 con tutti i requisiti richiesti.

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Con due settimane di anticipo, la domanda è stata presentata grazie al consulente che ha completato i processi da svolgere online per Shane e il datore di lavoro. A questo punto, anche se Shane si trovava con già sei mesi di lavoro alle spalle, il suo visto WH non era ancora scaduto, così il consulente ha inviato una richiesta di rinuncia che è stata accolta, così Shane ha potuto continuare a lavorare.

Due mesi più tardi, il visto 457 gli è stato CONCESSO!

Sono ormai due anni che Shane lavora per quel datore di lavoro, motivo per cui ha chiesto al consulente dell’immigrazione se può far richiesta per la residenza permanente dato che intende continuare a vivere in Australia.

 

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