Trasferirsi in Australia

Come dire ai tuoi parenti che parti per l’Australia

È sempre difficile dire ai tuoi parenti che ti stai per spostare dall’altra parte del pianeta, quindi, quand’è il momento migliore per dirlo? Come dirai alla tua nonnina che la sua cara nipotina che va a trovarla due volte a settimana sta per allontanarsi da lei di quasi 17.000 km?

Come dirlo ai parenti

Il viaggio verso l’Australia inizia con un’idea, qualcosa tipo “mmm, penso che andrò in Australia”, con cui ti imbarcherai per un lungo e spesso complicato viaggio che, si spera, terminerà con un lavoro e una permanenza a lungo termine.

Ma ci sono molti ostacoli da superare, primo fra tutti i nonni, ma non i tuoi, quelli dei tuoi figli.

La cosa non si ferma solo ai tuoi genitori e ai tuoi suoceri, ma si estende alle zie, agli zii, ai cugini, ai fratelli e sorelle, i quali potrebbero non essere così d’accordo con la tua scelta di spostarti insieme alla tua famiglia e ai tuoi bambini dall’altra parte del globo: ognuno di loro troverà un bell’ostacolo da metterti davanti.

Che fare?

Il tuo primo problema sarà quando dire a tutta la mandria di parenti che te ne andrai: appena ti viene in mente l’idea di farlo? O preferisci aspettare di avere il visto prima di sputare la notizia? Non c’è una soluzione fissa, ma ecco cosa ho fatto io.

Ho deciso di dirlo a tutti appena mi è venuto in mente perché il periodo che intercorre da quando hai l’idea fino ad avere un visto è un po’ lungo, per me infatti sono trascorsi 18 mesi. E una volta ottenuto, sono passati tre mesi prima del…

ciao, devo andare, c’è un aereo che mi aspetta con un biglietto di sola andata per l’Australia!

Immagina di dire tutto ai tuoi parenti tre mesi prima della tua partenza: in un tempo così breve invecchierai di vent’anni grazie alle frasi a dir poco ripetitive come “perché non ce l’hai detto prima? Perché hai fatto tutto di nascosto? Come hai potuto farci una cosa del genere?” senza contare il fatto che in soli 90 giorni dovrai risolvere tutte le tue questioni in sospeso, vendere la tua casa, organizzare il trasloco, fare i bagagli, salutare tutti gli amici E SOPRATTUTTO ricucire i rapporti ormai fragili e molto molto tesi con tutta la tua famiglia.

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Oppure, puoi dirglielo appena ti viene l’idea. In questo caso le domande rimarranno invariate, ma sarà più semplice rispondere al “come hai potuto farci una cosa simile?” con…

c’è ancora molta strada da fare. Tutto può ancora succedere, chi lo sa? Non è semplice arrivare e vivere in Australia e non abbiamo ancora pianificato niente. È solo un’idea

In questo modo i tuoi parenti si calmeranno e avranno il tempo per riflettere su quel “tutto può succedere, chi lo sa?”, periodo in cui ripeterai spesso “ma se ce ne andiamo, poi verrete a trovarci vero??”.

Penso che l’Australia sia un ottimo paese dove portare i propri figli, perché vedranno e toccheranno con mano un nuovo stile di vita a cui ti stai adattando e che ti piace, così, unendo l’utile al dilettevole, oltre a capire il perché hai preso la decisione di spostarti, si faranno una bella vacanza nel Lucky Country.

Splendido!

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